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martedì 2 agosto 2011

Finalmente delle regole per gli stage

Dopo essere cambiate le regole per i contratti di apprendistato, stanno per modificare anche quelle per i tirocini. La bozza d’intesa, che è stata discussa il 28 luglio da parti sociali e Regioni, prevede alcune importanti novità. Primo fra tutti la durata: non più di sei mesi, comprese le proroghe. In più il tirocinio dovrà avvenire entro 18 mesi dal conseguimento della laurea e non potrà prevedere una retribuzione, ma solo dei rimborsi spese che derivano dalla documentazione delle spese sostenute. Il documento recita così: “il tirocinio formativo e di orientamento (lo stage) non costituisce un rapporto di lavoro, ma un'occasione di formazione e orientamento a stretto contatto con il mondo delle imprese.”.

Il testo prevede la possibilità, come è avvenuto per i contratti di apprendistato, di assumere stagiaire anche negli studi professionali (avvocati, commercialisti…). Per l’azienda comunicare l’assunzione dello stagiaire rientra fra le attività obbligatorie, la mancanza della valutazione dei rischi in ufficio o in qualsiasi altra tipologia di azienda pregiudicherà la possibilità di assumere tirocinanti. I sindacati hanno avanzato alcune proposte, come il divieto di reiterare l’esperienza nella stessa azienda, lo stanziamento di incentivi alle aziende in caso di assunzione del tirocinante, il divieto di sopperire a carenze di personale utilizzando tirocinanti e il divieto di dare vincoli di orario, se non per completare la formazione. Lo scopo di tutto ciò è trovare una regolamentazione univoca, che disciplini in modo uniforme i contratti di tirocinio. Uno studio di Adapt ha infatti evidenziato come sette Regioni hanno disciplinato in modo organico i tirocini, nove hanno solo regole frammentarie, mentre le restanti cinque non hanno regolamentazione.

Fonte: Il Sole 24 Ore

venerdì 17 giugno 2011

Stagista: e la tutela della sicurezza sul lavoro?

Si parla spesso di sicurezza sul lavoro, delle nuove norme che la riguardano e soprattutto di come aumentare la sicurezza dei lavoratori. Quello che ci dimentica di fare è di definire chi è il lavoratore. Infatti con le nuove tipologie di contratto a volte è difficile orientarsi, seppure in realtà la cosa è molto semplice. Lavoratore è chiunque presti attività lavorativa, quindi sono lavoratori i dirigenti, gli operai e anche gli stagisti, seppure non abbiano una retribuzione ma solo un rimborso spese.
Questo cosa implica? Il datore di lavoro che decide di formare uno stagista all’interno della sua azienda dovrà avere per lui le stesse attenzioni che avrebbe per qualsiasi altro dipendente, quindi diventano obbligatorie le visite mediche, la formazione e l’informazione sulla sicurezza sul lavoro e la sorveglianza da parte di un tutor. Rimangono gli altri obblighi previsti dalla legge per il datore di lavoro: redazione del documento di valutazione dei rischi, la nomina del Medico Competente, del RSPP, degli addetti del primo soccorso e alla prevenzione incendi. Inoltre nel caso in cui lo stage si svolga in aziende artigianali o in industrie andranno forniti allo stagista i dispositivi di protezione individuali personali.

lunedì 4 ottobre 2010

Utili consigli su come evitare truffe lavorative

L’attuale situazione lavorativa in Italia fra disoccupazione e precarietà, Aziende che non pagano e/o non versano i contributi di legge spinge spesso il lavoratore a prendere per buona la prima offerta che gli capita sotto mano.

Il rischio alto è quello di entrare in un vortice di situazioni lavorative vergognose dalle quali è poi difficile tirasi fuori perché subentra nella testa il meccanismo del “tanto peggio di come stavo non può essere”.

E’ difficile, soprattutto per chi viene da situazioni disastrate, ma sarebbe opportuno che anche il lavoratore faccia, nel suo piccolo e compatibilmente che le sue esigenze / urgenze, un minimo di selezione delle Aziende prima di accettare o meno un’offerta di lavoro.

Vediamo una serie di utili consigli su come svolgere un’indagine su chi vi sta offrendo un lavoro.

La prima cosa è prendere più informazioni possibili sull’Azienda, da questo punto di vista internet è un grande strumento; se conoscete i nomi di chi vi colloquierà o comunque del titolare cercate informazioni anche sulla persona fisica.

Raccolte queste informazioni, magari il colloquio fatelo anche, e poi però prendere tempo per valutare l’offerta di lavoro e ulteriormente capire di cosa effettivamente si occupi l’Azienda.

Diffidate delle Aziende che promettono assunzioni anche senza colloquio; oltre nome, cognome e titoli, evitate di fornire altri dati sensibili quali codice fiscale, conto corrente, carta di credito…

Purtroppo molte offerte di lavoro sono delle vere e proprie truffe criminali; spesso dietro a una attività c’è un vero e proprio riciclo di denaro sporco con magari conti all’estero o altre amenità di questo tipo.

Di solito in questo tipo di Aziende vengono offerti stipendi e/o contratti del tutto decontestualizzati dalla media italiana, e quindi è più facile cadere in questa rete.

Altri tipi di annuncio che spesso nascondono truffe sono quelli che chiedono di ricevere pacchi da rispedire poi ad altri, spesso all’estero: si tratta quasi sicuramente di merci rubate di cui il malcapitato paga, non solo la spedizione, ma anche la merce stessa acquistabile online con carte di credito rubate.

Per riconoscere questi annunci un buon metodo è quello di prestare attenzione a come sono scritti, oltre che in una forma poco elegante sono infatti spesso pieni  di errori grammaticali.