La sicurezza per i lavoratori del settore trasporti è un mondo a parte rispetto a quello che può riguardare la sicurezza in ufficio. La tipologia dei rischi che corre un autista è completamente diversa rispetto ad un impiegato d’ufficio, per questo la formazione per gli autisti implica un lavoro dedicato ai rischi che nello specifico corrono i lavoratori di questo settore.
Proprio per la tipologia di lavoro, anche la formazione non è semplice, dal momento che questi lavoratori non stazionano in un luogo preciso, ma per loro caratteristica si muovono spesso. Per questo un attento studio e gestione dei rischi può già essere un buon punto di partenza per la sicurezza.
Prima di tutto è bene sapere a chi si rivolge la formazione per gli autisti. I destinatari sono i lavoratori del settore trasporti, quindi autisti di camion e furgoni, di macchine e autobus o pulman, ma anche corrieri in moto e bicicletta.
I rischi principali che corrono i lavoratori del settore trasporto sono rischi fisici, come i problemi legati alle vibrazioni o ai rumori, esposizioni a polveri o fumi di scarico, ma anche situazioni climatiche rischiose. Inoltre altri rischi sono legati alla stanchezza e alle molestie.
Attraverso la formazione per autisti si possono ridurre i rischi a vantaggio del lavoratore ma anche dell’azienda. Infatti con una gestione attenta della sicurezza sulle strade dei lavoratori, diminuiscono i giorni di lavoro persi a causa di infortuni, i veicoli ritirati dalle strade per delle riparazione ed infine gli ordini vengono evasi in modo regolare.
Visualizzazione post con etichetta la sicurezza sul lavoro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta la sicurezza sul lavoro. Mostra tutti i post
giovedì 16 ottobre 2014
lunedì 1 agosto 2011
I colori della sicurezza sul lavoro
La sicurezza sul lavoro di tinge di colori grazie all’INAIL di Venezia Terraferma. È stata infatti indetta la terza edizione del concorso “Il tuo colore per la sicurezza”. Aperto ad artisti professionisti o meno di Venezia e provincia, il concorso prevde tre tipologie di opera: pittorica, scultura o grafica. Il tema attorno su cui bisogna basarsi è il mondo del lavoro, in particolare la tutela dei lavoratori, eventi gravi o trasformazioni del mondo del lavoro, esempi di lavoro svolto in sicurezza ecc…
La data ultima di consegna delle opere e della domanda di partecipazione è il 12 marzo 2012, andranno inviate le opere in formato digitale ad alta definizione e accompagnate da una breve descrizione, che chiarisca il legame tra opera stessa e sicurezza sul lavoro.
La commissione sceglierà il vincitore basandosi sull’aderenza al tema e sulle capacità tecniche ed espressive. Per ogni tipologia ci sarà un vincitore, il cui premio sono 1000€ e l’esposizione della sua opera dal 27 aprile al 12 maggio 2012 presso il Centro Culturale Candiani a Mestre.
Approfondisci seguendo questo link
La data ultima di consegna delle opere e della domanda di partecipazione è il 12 marzo 2012, andranno inviate le opere in formato digitale ad alta definizione e accompagnate da una breve descrizione, che chiarisca il legame tra opera stessa e sicurezza sul lavoro.
La commissione sceglierà il vincitore basandosi sull’aderenza al tema e sulle capacità tecniche ed espressive. Per ogni tipologia ci sarà un vincitore, il cui premio sono 1000€ e l’esposizione della sua opera dal 27 aprile al 12 maggio 2012 presso il Centro Culturale Candiani a Mestre.
Approfondisci seguendo questo link
venerdì 22 luglio 2011
Sicurlandia, imparare la sicurezza sul lavoro giocando
Nella primavera 2012 a Fiesole, nell’area ANPIL (Area naturale protetta di interesse locale) del Monte Ceceri, inizieranno i lavori per Sicurlandia, il parco didattico dedicato ai bambini e al loro apprendimento della prevenzione e della sicurezza sul lavoro imparando anche, attraverso il gioco, i segreti di mestieri antichi, quali la lavorazione della pietra serena.
Il progetto è stato finanziato dalla Regione Toscana, con 60 mila euro e verrà realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Meccanica e Tecnologie Industriali e dal “Centro per la Studio delle condizioni di Rischio e di Sicurezza e per lo sviluppo delle Attività di Protezione Civile ed Ambientale” (CESPRO).
Il progetto si compone di tre aspetti principali:
Il progetto è stato finanziato dalla Regione Toscana, con 60 mila euro e verrà realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Meccanica e Tecnologie Industriali e dal “Centro per la Studio delle condizioni di Rischio e di Sicurezza e per lo sviluppo delle Attività di Protezione Civile ed Ambientale” (CESPRO).
Il progetto si compone di tre aspetti principali:
- realizzazione di un laboratorio all'aperto per il recupero di manufatti realizzati con la pietra serena, abbinato all'insegnamento del rispetto per l'ambiente, la salute e la sicurezza sul lavoro.
- Realizzazione di un percorso didattico, che parte da Sicurlandia e arriva a Fiesole, attraversando i boschi e percorrendo uno dei due sentieri già esistenti, lungo i quali saranno realizzati dei punti di sosta dove i ragazzi potranno giocare e imparare nozioni sull'ambiente, la salute e la sicurezza.
- Realizzazione del progetto secondo i criteri di sostenibilità, salvaguardia ambientale e risparmio energetico.
giovedì 14 luglio 2011
Lavori usuranti e notturni: arrivano i moduli per il prepensionamento
Entro il 31 luglio 2011 i datori di lavoro devono consegnare i moduli per permettere ai lavoratori di accedere al prepensionamento, per tutte quelle professioni considerate usuranti e pericolose per la sicurezza sul lavoro. L’art.1 comma 1 del D.Lgs. 67/2001 stabilisce che i lavoratori che si occupano di processi produttivi in serie, con una ripetizione costante del ciclo lavorativo (ad esempio addetti alle macchine per cucire o ad apparecchi termici) e chi svolge lavori notturni possa accedere a questa tipologia di prepensionamento.
Dal 21 giugno è disponibile il modello LAV_US. Potrà essere inoltrato dopo aver effettuato la registrazione al sito e aver compilato la modulistica con i dati richiesti. La sanzione prevista in caso di invio oltre il termine di scadenza è fra i 500€ e i 1500€.
Dal 20 luglio sarà invece disponibile il modello LAV_NOT, che è relativo alla segnalazione per i lavori notturni. La scadenza per l’invio è il 30 settembre per le attività svolte nel 2010 e il 31 marzo per quelle relative al 2011.
Dal 21 giugno è disponibile il modello LAV_US. Potrà essere inoltrato dopo aver effettuato la registrazione al sito e aver compilato la modulistica con i dati richiesti. La sanzione prevista in caso di invio oltre il termine di scadenza è fra i 500€ e i 1500€.
Dal 20 luglio sarà invece disponibile il modello LAV_NOT, che è relativo alla segnalazione per i lavori notturni. La scadenza per l’invio è il 30 settembre per le attività svolte nel 2010 e il 31 marzo per quelle relative al 2011.
martedì 5 luglio 2011
Addetto primo soccorso nelle scuole materne
Prestare soccorso a un bambino è un evento molto delicato, in quanto la struttura stessa del bambino è più fragile di quella di un adulto. Per questa ragione l’INAIL ha pubblicato un vademecum per gli addetti al primo soccorso nelle scuole materne. Gli educatori e tutto il personale della scuola devono essere in grado di gestire un emergenza che riguardi uno dei piccoli alunni.
Per questo il vademecum, che può essere scaricato qui, contiene una serie di indicazioni divise per capitoli: la normativa, la gestione del primo soccorso nelle scuole, gli interventi specifici e infine un’appendice con schede autovalutative e un excursus sui pericoli che possono derivare dalle piante, elementi con cui i bambini si trovano spesso a contatto nei giochi in giardino.
Per questo il vademecum, che può essere scaricato qui, contiene una serie di indicazioni divise per capitoli: la normativa, la gestione del primo soccorso nelle scuole, gli interventi specifici e infine un’appendice con schede autovalutative e un excursus sui pericoli che possono derivare dalle piante, elementi con cui i bambini si trovano spesso a contatto nei giochi in giardino.
giovedì 30 giugno 2011
Sicurezza sul lavoro a Roma: questionario datori di lavoro
Novità sulla sicurezza sul lavoro a Roma e nel Lazio. Il 21 luglio Luigi Abate, presidente della commissione speciale “Sicurezza e prevenzione degli infortuni suoi luoghi di lavoro” ha presentato il questionario di autovalutazione per i datori di lavoro. Lo scopo è quello di valutare le reali conoscenze dei datori di lavoro in merito alla sicurezza sul lavoro, in modo che dall’analisi dei risultati si possano sviluppare delle proposte di prevenzione adeguate. Il primo passo che bisognerebbe effettuare è riconoscere al datore di lavoro, lo status di lavoratore speciale, che possiede cioè dei doveri e dei diritti diversi da quelli degli altri lavoratori e per questa ragione necessita di una formazione ad hoc. Proprio per questa ragione si sta pensando di organizzare degli specifici percorsi formativi dedicati ai datori di lavoro.
martedì 28 giugno 2011
Certificazioni in crescita per le aziende italiane
Accredia, Ente Italiano di Accreditamento, ha reso noto il numero di certificazioni di qualità. Il report è stato realizzato per essere presentato al World Accreditation Day 2011, Giornata Mondiale dell'Accreditamento, promossa dall'International Accreditation Forum (Iaf) e dall'International Laboratory Accreditation Cooperation (Ilac).
I risultati per le imprese italiane, soprattutto del Nord, sono inaspettatamente ottimi. A marzo ben 14500 imprese erano certificate ISO 14000, attestando così il loro impegno nell'investimento nella qualità ambientale. Del totale il 54% delle imprese si trova in Nord Italia, in particolare in Lombardia. L’ISO 14000 disciplina i sistemi di gestione ambientale, delle risorse, la riduzione degli sprechi e dei consumi di materiali, il miglioramento dell’efficienza energetica.
Le imprese che possiedono la certificazione BS OHSAS 18001 sono 4395, con una crescita dell'86% rispetto a un anno fa. I settori che hanno maggiormente investito nella sicurezza sono quelli delle costruzioni, dei servizi di produzione e distribuzione dell’energia elettrica e i servizi pubblici. Anche qui la maggior parte si trovano al Nord, mentre il Sud si attesta su una percentuale di appena il 15%.
Per le certificazioni di qualità ISO 9001 le percentuali sono così distribuite: 55% al Nord, 22% al Centro e 25% al Sud.
I risultati per le imprese italiane, soprattutto del Nord, sono inaspettatamente ottimi. A marzo ben 14500 imprese erano certificate ISO 14000, attestando così il loro impegno nell'investimento nella qualità ambientale. Del totale il 54% delle imprese si trova in Nord Italia, in particolare in Lombardia. L’ISO 14000 disciplina i sistemi di gestione ambientale, delle risorse, la riduzione degli sprechi e dei consumi di materiali, il miglioramento dell’efficienza energetica.
Le imprese che possiedono la certificazione BS OHSAS 18001 sono 4395, con una crescita dell'86% rispetto a un anno fa. I settori che hanno maggiormente investito nella sicurezza sono quelli delle costruzioni, dei servizi di produzione e distribuzione dell’energia elettrica e i servizi pubblici. Anche qui la maggior parte si trovano al Nord, mentre il Sud si attesta su una percentuale di appena il 15%.
Per le certificazioni di qualità ISO 9001 le percentuali sono così distribuite: 55% al Nord, 22% al Centro e 25% al Sud.
giovedì 23 giugno 2011
Sicurezza sul lavoro per le scuole Toscane
Durante l’audizione del Dipartimento Regionale per la prevenzione, igiene e sicurezza della Regione Toscana il presidente della commissione regionale Emergenza Occupazionale, Paolo Marini, ha lanciato una proposta molto interessante riguardante la sicurezza sul lavoro. L’idea è di coinvolgere i giovani che ancora vanno a scuola, affinché quando entreranno nel mondo del lavoro avranno già un’ampia cultura della sicurezza. La richiesta sarà di realizzare una serie di cortometraggi che serviranno a sensibilizzare sul tema.
Il presidente ha inoltre sottolineato un dato molto confortante, ovvero la diminuzione degli infortuni nel primo trimestre dell’anno. Di certo non bisogna fermare questo trend positivo, anzi occorre rafforzarlo con iniziative mirate. In particolare è necessario puntare su formazione, informazione, assistenza e vigilanza. Proprio per incentivare le imprese a mettersi in regola con le norme la Regione Toscana sta pensando di abbattere i premi assicurativi per le aziende che dimostreranno di aver adottato gli standard di sicurezza previsti dalla legge.
Il presidente ha inoltre sottolineato un dato molto confortante, ovvero la diminuzione degli infortuni nel primo trimestre dell’anno. Di certo non bisogna fermare questo trend positivo, anzi occorre rafforzarlo con iniziative mirate. In particolare è necessario puntare su formazione, informazione, assistenza e vigilanza. Proprio per incentivare le imprese a mettersi in regola con le norme la Regione Toscana sta pensando di abbattere i premi assicurativi per le aziende che dimostreranno di aver adottato gli standard di sicurezza previsti dalla legge.
martedì 21 giugno 2011
Lavoratori, attenti al colpo di calore
Arriva l’estate e con essa il caldo. Tutti sappiamo che il calore può causare malori in alcune categorie di popolazione, primi fra tutti bambini e anziani, ma non bisogna dimenticare che anche le persone giovani che svolgono un’attività sportiva o lavorativi in momenti di particolare caldo possono essere soggetti a malori.
Per prevenire questi problemi il Ministero della Salute ha pubblicato un opuscolo che contiene consigli su come affrontare il caldo dei mesi estivi. È possibile scaricarlo qui.
Per ciò che riguarda chi lavora in ambienti chiusi, l’ambiente va mantenuto a una temperatura adeguata (24-26°C), con l’ausilio dei condizionatori, ma anche aprendo le finestre nelle ore più fresche. Ricordiamo che i condizionatori, per non fare male alla salute, devono avere filtri puliti.
Per chi invece lavora all’aperto la situazione è totalmente diversa. Il datore di lavoro deve assicurarsi che i lavoratori possano svolgere le loro mansioni nelle ore meno pericolose per la loro salute e soprattutto rifornirli di acqua fresca, per evitare la disidratazione dell’organismo. Per questi lavoratori il colpo di calore è sempre in agguato, specialmente se oltre alla temperatura alta c’è anche un tasso di umidità elevato. In questi casi l’addetto al primo soccorso deve intervenire trasportando l'infortunato in un luogo fresco e aereato, svestirlo, spruzzargli capo e tronco con acqua fresca, fargli bere acqua in abbondanza a piccoli sorsi e ripetutamente. Usare un ventilatore per favorire l'evaporazione della pelle bagnata, porre la persona stesa a pancia sopra e con le gambe sollevate rispetto al tronco. Se la situazione dovesse aggravarsi è bene contattare il 118.
Per prevenire questi problemi il Ministero della Salute ha pubblicato un opuscolo che contiene consigli su come affrontare il caldo dei mesi estivi. È possibile scaricarlo qui.
Per ciò che riguarda chi lavora in ambienti chiusi, l’ambiente va mantenuto a una temperatura adeguata (24-26°C), con l’ausilio dei condizionatori, ma anche aprendo le finestre nelle ore più fresche. Ricordiamo che i condizionatori, per non fare male alla salute, devono avere filtri puliti.
Per chi invece lavora all’aperto la situazione è totalmente diversa. Il datore di lavoro deve assicurarsi che i lavoratori possano svolgere le loro mansioni nelle ore meno pericolose per la loro salute e soprattutto rifornirli di acqua fresca, per evitare la disidratazione dell’organismo. Per questi lavoratori il colpo di calore è sempre in agguato, specialmente se oltre alla temperatura alta c’è anche un tasso di umidità elevato. In questi casi l’addetto al primo soccorso deve intervenire trasportando l'infortunato in un luogo fresco e aereato, svestirlo, spruzzargli capo e tronco con acqua fresca, fargli bere acqua in abbondanza a piccoli sorsi e ripetutamente. Usare un ventilatore per favorire l'evaporazione della pelle bagnata, porre la persona stesa a pancia sopra e con le gambe sollevate rispetto al tronco. Se la situazione dovesse aggravarsi è bene contattare il 118.
venerdì 17 giugno 2011
Stagista: e la tutela della sicurezza sul lavoro?
Si parla spesso di sicurezza sul lavoro, delle nuove norme che la riguardano e soprattutto di come aumentare la sicurezza dei lavoratori. Quello che ci dimentica di fare è di definire chi è il lavoratore. Infatti con le nuove tipologie di contratto a volte è difficile orientarsi, seppure in realtà la cosa è molto semplice. Lavoratore è chiunque presti attività lavorativa, quindi sono lavoratori i dirigenti, gli operai e anche gli stagisti, seppure non abbiano una retribuzione ma solo un rimborso spese.
Questo cosa implica? Il datore di lavoro che decide di formare uno stagista all’interno della sua azienda dovrà avere per lui le stesse attenzioni che avrebbe per qualsiasi altro dipendente, quindi diventano obbligatorie le visite mediche, la formazione e l’informazione sulla sicurezza sul lavoro e la sorveglianza da parte di un tutor. Rimangono gli altri obblighi previsti dalla legge per il datore di lavoro: redazione del documento di valutazione dei rischi, la nomina del Medico Competente, del RSPP, degli addetti del primo soccorso e alla prevenzione incendi. Inoltre nel caso in cui lo stage si svolga in aziende artigianali o in industrie andranno forniti allo stagista i dispositivi di protezione individuali personali.
Questo cosa implica? Il datore di lavoro che decide di formare uno stagista all’interno della sua azienda dovrà avere per lui le stesse attenzioni che avrebbe per qualsiasi altro dipendente, quindi diventano obbligatorie le visite mediche, la formazione e l’informazione sulla sicurezza sul lavoro e la sorveglianza da parte di un tutor. Rimangono gli altri obblighi previsti dalla legge per il datore di lavoro: redazione del documento di valutazione dei rischi, la nomina del Medico Competente, del RSPP, degli addetti del primo soccorso e alla prevenzione incendi. Inoltre nel caso in cui lo stage si svolga in aziende artigianali o in industrie andranno forniti allo stagista i dispositivi di protezione individuali personali.
giovedì 16 giugno 2011
Sicurezza sul lavoro a Milano: concorso di idee per la sicurezza partecipata
Interessante iniziativa per la sicurezza sul lavoro a Milano, precisamente al cantiere di Porta Nuova Garibaldi. Lo scopo è quello di promuovere il concetto di sicurezza partecipata, ovvero il coinvolgimento dei lavoratori nello sviluppo di nuove pratiche per aumentare la sicurezza nei luoghi di lavoro. Infatti chi meglio di loro sa che cosa è più necessario, dove ci sono manacanze, cosa va migliorato. Nasce così il concorso di idee “La sicurezza ti premia”. È stato chiesto ai lavoratori di immaginare, attraverso un processo esplorativo, creativo e collaborativo, un miglioramento che avrebbero apportato al cantiere in tre categorie: dispositivi di protezione individuale e attrezzature; procedure di sicurezza e comunicazione in cantiere. Si sono iscritti 61 lavoratori, sono stati presentati 34 progetti per 8 premi corrispondenti a 6200€ e un iPad per il primo classificato in ogni categoria.
Le idee che hanno vinto sono effettivamente molto interessanti. Per la categoria “dispositivi di protezione individuale e attrezzature” l’idea proposta, di Alessio Fantauzzo e Alberto Vinci, è quella di migliorare il porta tenaglia tramite raddoppio del supporto a spirale e aggiunta di una fascetta di sicurezza che faccia da blocco anticaduta. Per “procedure di sicurezza” l’idea di Luigi Montini è stata progettata e realizzata e si riferisce alle operazioni che si compiono sui solai, prevede la predisposizione di una linea vita tesa tra due supporti fissati a due pilastri, così da permettere di installare velocemente delle linee vita temporanee; coprire tutta l’area di lavoro, superando il problema della rotazione; dare maggior libertà di movimento dei lavoratori sul solaio; avere più punti di vincolo sullo stesso supporto. Per “comunicazione in cantiere” il progetto di Antonio Lazzoni si riferisce alla crescente presenza di operai stranieri, che spesso non conoscono l’italiano, si propone perciò di realizzare brevi video, da utilizzare durante la formazione, che illustrino sia le procedure da rispettare durante le lavorazioni, sia il modo corretto di indossare i DPI e utilizzare le attrezzature. Un premio speciale anche all’idea di George Paunescu che immagina degli otoprotettori wi-fi, in maniera che il sistema di allarme possa essere sentito anche da chi è isolato dal mondo a causa delle protezioni.
Le idee che hanno vinto sono effettivamente molto interessanti. Per la categoria “dispositivi di protezione individuale e attrezzature” l’idea proposta, di Alessio Fantauzzo e Alberto Vinci, è quella di migliorare il porta tenaglia tramite raddoppio del supporto a spirale e aggiunta di una fascetta di sicurezza che faccia da blocco anticaduta. Per “procedure di sicurezza” l’idea di Luigi Montini è stata progettata e realizzata e si riferisce alle operazioni che si compiono sui solai, prevede la predisposizione di una linea vita tesa tra due supporti fissati a due pilastri, così da permettere di installare velocemente delle linee vita temporanee; coprire tutta l’area di lavoro, superando il problema della rotazione; dare maggior libertà di movimento dei lavoratori sul solaio; avere più punti di vincolo sullo stesso supporto. Per “comunicazione in cantiere” il progetto di Antonio Lazzoni si riferisce alla crescente presenza di operai stranieri, che spesso non conoscono l’italiano, si propone perciò di realizzare brevi video, da utilizzare durante la formazione, che illustrino sia le procedure da rispettare durante le lavorazioni, sia il modo corretto di indossare i DPI e utilizzare le attrezzature. Un premio speciale anche all’idea di George Paunescu che immagina degli otoprotettori wi-fi, in maniera che il sistema di allarme possa essere sentito anche da chi è isolato dal mondo a causa delle protezioni.
lunedì 6 giugno 2011
Sicurezza sul lavoro: concorso "Luoghi di lavoro sani e sicuri"
EU- OSHA, l’Agenzia europea per la salute e sicurezza sul lavoro, ha annunciato la terza edizione di “Luoghi di lavoro sani e sicuri”, un concorso cinematografico dedicato alla sicurezza sul lavoro.
Il 10 luglio è il termine massimo di presentazione dei lavori, che verranno giudicati da una giuria internazionale composta da esperti di cinema e di sicurezza sul lavoro durante il DOK Festival di Lipsia.
Il vincitore riceverà un premio di 8000€ e 1000 copie del suo film verranno distribuite nelle sale di tutta Europa.
Il tema del film devono essere i rischi che le persone corrono svolgendo il proprio lavoro. Altri temi possono essere i diritti dei lavoratori, la salute, la sicurezza sul lavoro, gli effetti dei cambiamenti politico-economici sul mondo del lavoro. Il premio verrà concesso a chi riuscirà a promuovere un dibattito sull’importanza della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro, portando un nuovo punto di vista del tema scelto, utilizzando una tram,a avvincente, personaggi caratterizzati e qualità cinematografiche elevate in termini di fotografia, suono e montaggio.
Il vincitore dell’edizione del 2010 è stato il regista cecoTomas Kudrna con All That Glitters, che narra la storia di un operaio di una miniera per l'estrazione dell'oro.
Maggiori info
Il 10 luglio è il termine massimo di presentazione dei lavori, che verranno giudicati da una giuria internazionale composta da esperti di cinema e di sicurezza sul lavoro durante il DOK Festival di Lipsia.
Il vincitore riceverà un premio di 8000€ e 1000 copie del suo film verranno distribuite nelle sale di tutta Europa.
Il tema del film devono essere i rischi che le persone corrono svolgendo il proprio lavoro. Altri temi possono essere i diritti dei lavoratori, la salute, la sicurezza sul lavoro, gli effetti dei cambiamenti politico-economici sul mondo del lavoro. Il premio verrà concesso a chi riuscirà a promuovere un dibattito sull’importanza della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro, portando un nuovo punto di vista del tema scelto, utilizzando una tram,a avvincente, personaggi caratterizzati e qualità cinematografiche elevate in termini di fotografia, suono e montaggio.
Il vincitore dell’edizione del 2010 è stato il regista cecoTomas Kudrna con All That Glitters, che narra la storia di un operaio di una miniera per l'estrazione dell'oro.
Maggiori info
mercoledì 1 giugno 2011
Donne medico: report scioccante dell'ordine dei medici
A quanto pare neanche le donne medico possono sentirsi tranquille. Il report “Donne medico: indagine su lavoro e famiglia, stalking e violenza” dell’Ordine dei medici di Roma parla da solo, già dal titolo.
Addirittura il 46,4% delle donne medico afferma di essere stata molestata almeno una volta in ambito lavorativo, il che di per sé è scioccante, se non fosse che a volte queste molestie vengono proprio dai superiori. Neanche l’ambito medico, dove il rispetto dell’essere umano dovrebbe essere massimo, si salva di questi episodi disdicevoli. Naturalmente non è sufficiente l’umiliazione e la sofferenza che derivano da una violenza sul luogo di lavoro, infatti i danni si ripercuotono su tutta la vita di queste donne, che a volte lasciano il lavoro, che si trovano sotto stress e che addirittura cambiano stile di vita. Sempre dal sondaggio le più colpite sono donne tra i 35 e i 54 anni, nubili, separate e divorziate, quindi che appaiono più deboli e indifese. Nonostante tutto, unica nota positiva, il 60% di loro afferma di amare la propria professione, almeno quello!
Addirittura il 46,4% delle donne medico afferma di essere stata molestata almeno una volta in ambito lavorativo, il che di per sé è scioccante, se non fosse che a volte queste molestie vengono proprio dai superiori. Neanche l’ambito medico, dove il rispetto dell’essere umano dovrebbe essere massimo, si salva di questi episodi disdicevoli. Naturalmente non è sufficiente l’umiliazione e la sofferenza che derivano da una violenza sul luogo di lavoro, infatti i danni si ripercuotono su tutta la vita di queste donne, che a volte lasciano il lavoro, che si trovano sotto stress e che addirittura cambiano stile di vita. Sempre dal sondaggio le più colpite sono donne tra i 35 e i 54 anni, nubili, separate e divorziate, quindi che appaiono più deboli e indifese. Nonostante tutto, unica nota positiva, il 60% di loro afferma di amare la propria professione, almeno quello!
lunedì 30 maggio 2011
Social Dress, la sostenibilità va di moda
L’Università Bocconi sviluppa un’idea da lanciare in occasione dell’EXPO 2015 di Milano. Il punto focale è diffondere il concetto di sostenibilità sociale (l’etica di business, il rispetto delle persone, salute e sicurezza sul luogo di lavoro e i diritti e le pari opportunità dei lavoratori) per tutte quelle aziende che si occupano di moda. Il nuovo marchio si chiamerà proprio Social Dress e darà un’indicazione chiara di quanto quell’azienda sia sostenibile, tramite l’uso di una scala di vestitini stilizzati: 5 per chi è un esempio di virtù, 1 per chi ha decisamente bisogno di migliorare.
Ormai la sostenibilità è un valore aggiunto del brand, a cui i consumatori danno molta importanza, specialmente per ciò che riguarda la protezione dell’ambiente: uso di coloranti sicuri, le basse produzioni di CO2, le produzioni a Km0. Oltre che alle aziende il progetto Social Dress è rivolto anche ai consumatori, con l’aspettativa di creare un circolo virtuoso in cui chi produce in maniera sostenibile, vende a chi sostiene la sostenibilità.
Ormai la sostenibilità è un valore aggiunto del brand, a cui i consumatori danno molta importanza, specialmente per ciò che riguarda la protezione dell’ambiente: uso di coloranti sicuri, le basse produzioni di CO2, le produzioni a Km0. Oltre che alle aziende il progetto Social Dress è rivolto anche ai consumatori, con l’aspettativa di creare un circolo virtuoso in cui chi produce in maniera sostenibile, vende a chi sostiene la sostenibilità.
giovedì 26 maggio 2011
Sicurezza sul lavoro e advertsing
Giovedì 21 Aprile, vicino all’Arena di Verona, è stata approntata un’installazione interattiva il cui tema era la sicurezza sul lavoro. L’idea è dell’agenzia pubblicitaria Leo Burnett e di Fiat Professional. Scopo dell’iniziativa era coinvolgere lavoratori e cittadini su questo importante tema di attualità.
Infatti l’installazione è in realtà una videoproiezione su un telone di un ponteggio su cui c'erano dei veri operai a lavoro. L’immagine riproduceva un mega videogioco, che aveva come protagonista proprio un operaio, alle prese con le mille insidie del suo lavoro. La particolarità del video gioco stava però nel numero di vite, una sola per questo protagonista d’eccezione, perciò ogni errore e ogni disattenzione era fatale. Appena dopo il Game Over il claim “Hai solo una vita. Segui sempre le norme di sicurezza sul lavoro.” Naturalmente il videogioco era realmente utilizzabile, perciò i passanti e i lavoratori stessi hanno potuto cimentarsi. Tutto questo per rimarcare la missione di Fiat Professional, ovvero essere sempre dalla parte di chi lavora.
Il progetto è firmato dai direttori creativi esecutivi Paolo Dematteis e Riccardo Robiglio. Client creative directors: Flavio Martucci e Corrado Cardoni. Art director: Corrado Cardoni. Copywriter: Giovanni Salvaggio. Account: Paolo Griotto. Casa di produzione: Miracle.
Infatti l’installazione è in realtà una videoproiezione su un telone di un ponteggio su cui c'erano dei veri operai a lavoro. L’immagine riproduceva un mega videogioco, che aveva come protagonista proprio un operaio, alle prese con le mille insidie del suo lavoro. La particolarità del video gioco stava però nel numero di vite, una sola per questo protagonista d’eccezione, perciò ogni errore e ogni disattenzione era fatale. Appena dopo il Game Over il claim “Hai solo una vita. Segui sempre le norme di sicurezza sul lavoro.” Naturalmente il videogioco era realmente utilizzabile, perciò i passanti e i lavoratori stessi hanno potuto cimentarsi. Tutto questo per rimarcare la missione di Fiat Professional, ovvero essere sempre dalla parte di chi lavora.
Il progetto è firmato dai direttori creativi esecutivi Paolo Dematteis e Riccardo Robiglio. Client creative directors: Flavio Martucci e Corrado Cardoni. Art director: Corrado Cardoni. Copywriter: Giovanni Salvaggio. Account: Paolo Griotto. Casa di produzione: Miracle.
mercoledì 25 maggio 2011
Sicurezza sul lavoro: concorso fotografico
UE-OSHA – Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro – lancia la seconda edizione del concorso fotografico “Focus sulla prevenzione dei rischi”. Le foto dovranno incentrarsi sulla prevenzione dei rischi nei luoghi di lavoro e l'importanza della sicurezza sul lavoro. Possono partecipare fotografi, professionisti e non, inviando la candidatura entro il 31 agosto 2011 attraverso questo sito web. Il concorso è aperto a i 27 Paesi della UE, ai paesi dell’EFTA (Islanda, Lichtenstein, Norvegia e Svizzera) e dai 6 Paesi candidati effettivi e potenziali (Croazia, Turchia, Serbia, Montenegro, ex Repubblica Jugoslava di Macedonia e Albania).
Le foto saranno valutate da una giuria internazionale, il vincitore riceverà un premio di 3000€, il secondo 2000e e il terzo 1000€. È previsto un ulteriore premio under-21, per il migliore partecipante che ha meno di 21 anni e che vincerà 1000€. La selezione avverrà a settembre 2011 e la proclamazione si terrà durante la cerimonia di chiusura della campagna “Ambienti di lavoro sani e sicuri”, che si terrà a Bilbao a novembre 2011.
"Nel corso degli ultimi anni l'UE ha registrato una maggiore consapevolezza sui temi della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro", afferma il dott. Jukka Takala, direttore dell'EU-OSHA. "Tuttavia, resta ancora molto da fare per garantire che i lavoratori di tutta Europa siano protetti dai rischi che si verificano sui luoghi di lavoro. Quest'anno, con la seconda edizione del concorso, cerchiamo di ottenere un quadro reale sul modo in cui la salute e la sicurezza sul lavoro sono percepite in Europa. L'aggiunta di un premio giovani mira a diffondere il concetto di sicurezza sul lavoro tra le future generazioni di lavoratori europei, con l'intento di proteggerli dai rischi sul lavoro nei prossimi anni".
Le foto saranno valutate da una giuria internazionale, il vincitore riceverà un premio di 3000€, il secondo 2000e e il terzo 1000€. È previsto un ulteriore premio under-21, per il migliore partecipante che ha meno di 21 anni e che vincerà 1000€. La selezione avverrà a settembre 2011 e la proclamazione si terrà durante la cerimonia di chiusura della campagna “Ambienti di lavoro sani e sicuri”, che si terrà a Bilbao a novembre 2011.
"Nel corso degli ultimi anni l'UE ha registrato una maggiore consapevolezza sui temi della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro", afferma il dott. Jukka Takala, direttore dell'EU-OSHA. "Tuttavia, resta ancora molto da fare per garantire che i lavoratori di tutta Europa siano protetti dai rischi che si verificano sui luoghi di lavoro. Quest'anno, con la seconda edizione del concorso, cerchiamo di ottenere un quadro reale sul modo in cui la salute e la sicurezza sul lavoro sono percepite in Europa. L'aggiunta di un premio giovani mira a diffondere il concetto di sicurezza sul lavoro tra le future generazioni di lavoratori europei, con l'intento di proteggerli dai rischi sul lavoro nei prossimi anni".
lunedì 23 maggio 2011
la sicurezza sul lavoro portata nelle scuole
A Palermo la prima iniziativa per portare la cultura della sicurezza sul lavoro nelle scuole. Si chiama “Co.Si.” e il suo primo appuntamento è oggi nell’Istituto Tecnico Industriale Vittorio Emanuele III.
L’obiettivo dell’incontro è sensibilizzare i giovani al tema della sicurezza sul lavoro, affinché i comportamenti giusti vengano interiorizzati e messi in pratica nel momento in cui questi ragazzi diventeranno lavoratori. Il seminario avrà lo scopo di coinvolgere attivamente gli studenti.
All’incontro saranno presenti sia un rappresentante di Confindustria, Giacomo Riina, che uno di CGIL, Giusy Milazzo. Il progetto Co.Si è organizzato da Sdi e finanziato da Fondimpresa
L’obiettivo dell’incontro è sensibilizzare i giovani al tema della sicurezza sul lavoro, affinché i comportamenti giusti vengano interiorizzati e messi in pratica nel momento in cui questi ragazzi diventeranno lavoratori. Il seminario avrà lo scopo di coinvolgere attivamente gli studenti.
All’incontro saranno presenti sia un rappresentante di Confindustria, Giacomo Riina, che uno di CGIL, Giusy Milazzo. Il progetto Co.Si è organizzato da Sdi e finanziato da Fondimpresa
venerdì 20 maggio 2011
Lavoratori over 50
Come sappiamo l’impegno per la sicurezza sul lavoro a Roma è molto attivo, tant’è che dal sito dell’Università La Sapienza è possibile scaricare l’opuscolo “Tutela della salute dei lavoratori over 50”. È stato redatto dal Dipartimento di Scienze Psichiatriche e Medicina Psicologica, dalla Cattedra e Scuola di Specializzazione in Medicina del Lavoro, dall’ Ufficio Generale della Sanità Militare dello Stato Maggiore della Difesa e da Spresal-Azienda AUSL RM/E.
I temi trattati, oltre alle strategie politiche lavoratori over 50, sono:
I temi trattati, oltre alle strategie politiche lavoratori over 50, sono:
- Formazione continua: si concentra sull’importanza della formazione lungo tutto il corso della vita (lifelong learning), con lo scopo di evitare l’invecchiamento del modo di lavorare oltre che del lavoratore stesso.
- Counseling nei luoghi di lavoro: il counseling è l’ascolto empatico volto ad orientare sostenere e sviluppare le potenzialità del “paziente”, promuovendone gli atteggiamenti positivi.
- Contrasto alla discriminazione (AGESIM): la discriminazione nei confronti dei lavoratori più adulti è un fenomeno che si riscontra spesso, perciò è necessario combattere le barriere che l’età pone ed evitare tali fenomeni.
- Invecchiamento e lavoro: continuare a lavorare dopo i 50 anni è una scelta che lavoratore e datore devono condividere, ma il datore è il principale responsabile, in quanto deve assicurare al lavoratore il mantenimento di motivazione e soddisfazione derivanti dall’ambiente lavorativo.
- Il medico del lavoro e il lavoratore over 50: l’idoneità fisica per i lavoratori over 50 deve essere un concetto affrontato in maniera flessibile, soprattutto in virtù delle recenti scoperte per ciò che riguarda l’interazione corpo-mente, i rischi psicologici da stress e da bournout.
giovedì 19 maggio 2011
Sicurezza sul lavoro: due progetti della Regione Abruzzo
La Regione Abruzzo investe in comunicazione e formazione per prevenire gli infortuni sul lavoro. Sono sati destinati 1,3 milioni di euro per il progetto Sicurformando, che ha lo scopo di innalzare i livelli di salute e sicurezza nelle piccole e medie imprese abruzzesi. I finanziamenti arrivano da Fondo sociale europeo 2007-2013, una parte dei quali è stata destinata ai settori dell’agricoltura e dell’edilizia, che sono quelli con il tasso di rischio più alto.
L’altro progetto è Sicurlavorando, che si concentra più sull’aspetto formativo, è stato creato con la collaborazione di Abruzzo Lavoro. Lo scopo è quello di diffondere la cultura della sicurezza sul lavoro, con l’obiettivo di migliorare la percezione dei rischi, valutare il grado di informazione dei diretti interessati (datori di lavoro e lavoratori), promuovere le consuetudini in materia di sicurezza all’interno dell’ambiente lavorativo e coinvolgere i giovani nell’attività di ricerca e diffusione della sicurezza sul lavoro. Il progetto si articola in tre fasi:
L’altro progetto è Sicurlavorando, che si concentra più sull’aspetto formativo, è stato creato con la collaborazione di Abruzzo Lavoro. Lo scopo è quello di diffondere la cultura della sicurezza sul lavoro, con l’obiettivo di migliorare la percezione dei rischi, valutare il grado di informazione dei diretti interessati (datori di lavoro e lavoratori), promuovere le consuetudini in materia di sicurezza all’interno dell’ambiente lavorativo e coinvolgere i giovani nell’attività di ricerca e diffusione della sicurezza sul lavoro. Il progetto si articola in tre fasi:
- campagna informativa,
- conferimento di marchi distintivi per le aziende virtuose,
- azioni informative per i giovani di scuole e università.
Per maggiori informazioni:
mercoledì 18 maggio 2011
Anmil ricorda le vittime del lavoro, 21-22 Maggio a Ventotene
Il 21 e 22 Maggio a Ventotene (LT) il Consiglio regionale Anmil (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro) ha organizzato un evento per ricordare le vittime degli incidenti sul lavoro. Ricordiamo infatti che ogni giorno si verificano circa 2500 incidenti, di cui 3 mortali e 27 che portano a l’invalidità permanente. La sicurezza sul lavoro deve diventare un tema centrale a cui tutte le imprese devono essere sensibilizzate. L’Anmil sono 60 anni che opera in questa direzione, contando ben 26000 associati nella sola regione Lazio.
La cerimonia inizierà il 21 maggio con il conferimento del premio “Pace-Fede-Progresso”, a personalità che durante l’anno si sono distinte in questi campi: Roberto Romeo, Presidente Nazionale Angla e portavoce territoriale di Presidio del Lazio, il dottor Piero Proni, promotore della Fiera sulla sicurezza sul lavoro e il giornalista Fabio Esposito, direttore di RomaUno tv. Domenica 22 alle ore 10 è prevista la Messa in ricordo dei morti sul lavoro nella Chiesa di San Candida, mentre a seguire si terrà la cerimonia civile, con la deposizione di una corona d’alloro sul monumento “Pace-Fede-Progresso” opera del Maestro Vincenzo Bianchi, socio ad honorem Anmil, in onore delle migliaia di vite che l’Italia ha sacrificato per la costruzione della Pace, per la ricerca della Fede e per l’evoluzione del Progresso in Europa e nel Mondo.
La cerimonia inizierà il 21 maggio con il conferimento del premio “Pace-Fede-Progresso”, a personalità che durante l’anno si sono distinte in questi campi: Roberto Romeo, Presidente Nazionale Angla e portavoce territoriale di Presidio del Lazio, il dottor Piero Proni, promotore della Fiera sulla sicurezza sul lavoro e il giornalista Fabio Esposito, direttore di RomaUno tv. Domenica 22 alle ore 10 è prevista la Messa in ricordo dei morti sul lavoro nella Chiesa di San Candida, mentre a seguire si terrà la cerimonia civile, con la deposizione di una corona d’alloro sul monumento “Pace-Fede-Progresso” opera del Maestro Vincenzo Bianchi, socio ad honorem Anmil, in onore delle migliaia di vite che l’Italia ha sacrificato per la costruzione della Pace, per la ricerca della Fede e per l’evoluzione del Progresso in Europa e nel Mondo.
Iscriviti a:
Post (Atom)
