Dopo essere cambiate le regole per i contratti di apprendistato, stanno per modificare anche quelle per i tirocini. La bozza d’intesa, che è stata discussa il 28 luglio da parti sociali e Regioni, prevede alcune importanti novità. Primo fra tutti la durata: non più di sei mesi, comprese le proroghe. In più il tirocinio dovrà avvenire entro 18 mesi dal conseguimento della laurea e non potrà prevedere una retribuzione, ma solo dei rimborsi spese che derivano dalla documentazione delle spese sostenute. Il documento recita così: “il tirocinio formativo e di orientamento (lo stage) non costituisce un rapporto di lavoro, ma un'occasione di formazione e orientamento a stretto contatto con il mondo delle imprese.”.
Il testo prevede la possibilità, come è avvenuto per i contratti di apprendistato, di assumere stagiaire anche negli studi professionali (avvocati, commercialisti…). Per l’azienda comunicare l’assunzione dello stagiaire rientra fra le attività obbligatorie, la mancanza della valutazione dei rischi in ufficio o in qualsiasi altra tipologia di azienda pregiudicherà la possibilità di assumere tirocinanti. I sindacati hanno avanzato alcune proposte, come il divieto di reiterare l’esperienza nella stessa azienda, lo stanziamento di incentivi alle aziende in caso di assunzione del tirocinante, il divieto di sopperire a carenze di personale utilizzando tirocinanti e il divieto di dare vincoli di orario, se non per completare la formazione. Lo scopo di tutto ciò è trovare una regolamentazione univoca, che disciplini in modo uniforme i contratti di tirocinio. Uno studio di Adapt ha infatti evidenziato come sette Regioni hanno disciplinato in modo organico i tirocini, nove hanno solo regole frammentarie, mentre le restanti cinque non hanno regolamentazione.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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martedì 2 agosto 2011
martedì 19 luglio 2011
Turismo accessibile in Salento
È arrivato alla terza edizione il progetto “Salento per tutti”, facente parte di “Città aperte 2011” che si incentra sul turismo accessibile. Lo scopo è creare una rete virtuosa tra imprese turistiche, istituzioni e volontari affinché si crei una zona di turismo accessibile da tutti.
Il progetto prevede una serie di iniziative rivolte sia a operatori, guide turistiche e addetti front office pubblici e privati, che naturalmente ai disabili che si troveranno a visitare il Salento.
Per i primi sono stati previsti (e già svolti) un seminario sull’accoglienza turistica e la disabilità e un corso di primo soccorso. Nel corso del mese si svolgeranno ulteriori quattro appuntamenti promossi dall’Unione Italiana Ciechi per acquisire tecniche di descrizione dell’ambiente per i non vedenti.
La maggior parte delle iniziative è naturalmente rivolta ai disabili. Sono state riproposti anche quest’anno Spiagge per tutti; Immersioni per tutti; Coste per tutti; Passeggiate per tutti; Parchi per tutti; Vacanze serene. In più sono stati programmati: Sport per tutti, che segnala i centri ippici e ippoterapici; Pesca per tutti, per far sperimentare il contatto con il mare e le attività di pesca; Cucina per tutti, per offrire un corso di cucina per non vedenti.
Sarà disponibile la guida in braille “Salento forever light” e anche un’interprete LIS per itinerari e passeggiate. È stata inoltre presentata la prima Guida al turismo accessibile nel Salento, curata da Anyway AccesSalento, offre una mappatura delle strutture attrezzate per ospitare disabili, corredata da descrizioni accurate e verificate da personale preparato.
Per maggiori informazioni clicca qui.
Il progetto prevede una serie di iniziative rivolte sia a operatori, guide turistiche e addetti front office pubblici e privati, che naturalmente ai disabili che si troveranno a visitare il Salento.
Per i primi sono stati previsti (e già svolti) un seminario sull’accoglienza turistica e la disabilità e un corso di primo soccorso. Nel corso del mese si svolgeranno ulteriori quattro appuntamenti promossi dall’Unione Italiana Ciechi per acquisire tecniche di descrizione dell’ambiente per i non vedenti.
La maggior parte delle iniziative è naturalmente rivolta ai disabili. Sono state riproposti anche quest’anno Spiagge per tutti; Immersioni per tutti; Coste per tutti; Passeggiate per tutti; Parchi per tutti; Vacanze serene. In più sono stati programmati: Sport per tutti, che segnala i centri ippici e ippoterapici; Pesca per tutti, per far sperimentare il contatto con il mare e le attività di pesca; Cucina per tutti, per offrire un corso di cucina per non vedenti.
Sarà disponibile la guida in braille “Salento forever light” e anche un’interprete LIS per itinerari e passeggiate. È stata inoltre presentata la prima Guida al turismo accessibile nel Salento, curata da Anyway AccesSalento, offre una mappatura delle strutture attrezzate per ospitare disabili, corredata da descrizioni accurate e verificate da personale preparato.
Per maggiori informazioni clicca qui.
giovedì 27 gennaio 2011
Sicurezza sul lavoro, proroga scadenza riduzione tasso INAIL
L’Inail ha prorogato fino al 28 febbraio il termine per la per la presentazione della richiesta di riduzione del tasso medio di “tariffa INAIL”, destinato alle aziende che si sono segnalate e che hanno effettuato ogni intervento necessario per la sicurezza del posto di lavoro, e per la salute dei lavoratori. Richiesta di riduzione del tasso segnalata sul post di questo blog I Lavoratori del 2010 lo scorso del 21 gennaio.
Ricordiamo citando lo stesso nostro post che "L’Inail prevede incentivi per aziende fino a 500 lavoratori che hanno attuato interventi nel campo della prevenzione degli infortuni. Incentivi per corretti adempimenti sicurezza sul lavoro, corretta formazione del personale sulla sicurezza sul lavoro, aggiornamento RSPP datore di lavoro, aggiornamento primo soccorso, insomma tutte le disposizioni in materia di prevenzione infortuni e di igiene nei luoghi di lavoro previste dal D.lgs 81/08".
Riproponiamo il modulo di domanda incentivi tasso medio (formato PDf) Inail pubblicato sul sito dell'istituto.
Ricordiamo citando lo stesso nostro post che "L’Inail prevede incentivi per aziende fino a 500 lavoratori che hanno attuato interventi nel campo della prevenzione degli infortuni. Incentivi per corretti adempimenti sicurezza sul lavoro, corretta formazione del personale sulla sicurezza sul lavoro, aggiornamento RSPP datore di lavoro, aggiornamento primo soccorso, insomma tutte le disposizioni in materia di prevenzione infortuni e di igiene nei luoghi di lavoro previste dal D.lgs 81/08".
Riproponiamo il modulo di domanda incentivi tasso medio (formato PDf) Inail pubblicato sul sito dell'istituto.
venerdì 26 novembre 2010
Rischi per la vista per i lavoratori
Nell’ambito della tutela della salute dei lavoratori e della sicurezza negli ambienti di lavoro, beneficiari di particolari cautele in ordine ai rischi per la vista e per gli occhi, nonché legati alla postura sono tutti quei lavoratori che utilizzano un'attrezzatura munita di videoterminali per almeno venti ore settimanali. Essi hanno diritto alla cosiddetta sorveglianza sanitaria. (Direttiva n. 270/1990 della CEE, nonché la Circolare 22 Febbraio 1991 n. 7/911). E se il datore di lavoro nega questo diritto è prevista la pena dell’arresto (da 3 a 6 mesi) o quella dell’ammenda da 2.500 a 6.400 euro. Le venti ore settimanali sono calcolate al netto delle pause cui ha diritto il lavoratore: quest’ultimo, infatti, ha titolo a un’interruzione dell’attività mediante pause ovvero cambiamento di attività. Il lavoratore, inoltre, ha diritto a essere sottoposto a visita di controllo, dietro sua richiesta, qualora la stessa sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi professionali o alle sue condizioni di salute, suscettibili di peggioramento a causa dell’attività lavorativa svolta ed il datore di lavoro è tenuto a fornire a sue spese ai lavoratori tutti i dispositivi speciali di correzione visiva, in funzione dell’attività svolta.
martedì 23 novembre 2010
Le malattie professionali
Le malattie professionali, costituiscono un importante problema sociale, nonostante siano di minore impatto sui mezzi d’informazione. Esse sono quelle patologie dovute alla presenza di fattori nocivi o rischiosi all’interno dell’ambiente di lavoro. I fattori scatenanti sono molteplici. Di solito sono il frutto di ambienti di lavoro non igienici, sistemi di sicurezza carenti, elevati ritmi di lavoro. Nell’Unione Europea è stato stimato che 142 mila persone muoiano ogni anno per malattie dovute al lavoro (di cui 21 mila per malattie da amianto). L’ Italia si caratterizza come uno dei paesi europei con minor numero di malattie professionali denunciate. Dal 1965 esiste un elenco (aggiornato nel 1994) di malattie professionali riconosciute. Se una malattia non è presente nell’elenco, occorre dimostrare il nesso tra patologia e attività lavorativa per aver diritto al risarcimento. Inoltre è evidente un sostanziale cambiamento del tipo di malattie da lavoro, difatti se fino a qualche tempo fa le malattie professionali erano caratteristiche attribuite soltanto all’industria e all’agricoltura (intossicazioni, infortuni, agenti cancerogeni...), al giorno d’oggi anche i lavori d’ufficio e del terziario in generale sono considerati a rischio. In particolare, continuano a crescere le segnalazioni di malattie muscolo-scheletriche come tendiniti di mano e braccio, sindrome del tunnel carpale ed ernia discale. Sono in progressiva diminuzione malattie quali intossicazioni da metalli o da sostanze chimiche, ipoacusie da rumore, dermatiti da contatto, silicosi ed asma bronchiale. Nel caso di malattia professionale è necessario informare il datore di lavoro entro 15 giorni dal manifestarsi della malattia. Il datore dovrà darne notizia all’INAIL entro 2 giorni in caso di infortunio e 5 in caso di malattia professionale. Se si tratta di una malattia mortale o con rischio di morte, il datore di lavoro dovrà farlo presente all’INAIL entro 24 ore.
venerdì 19 novembre 2010
Lo stress correlato al lavoro
Lo stress correlato al lavoro è un disturbo emergente, ne soffre 1 italiano su 4 e circa il 27% dei lavoratori ed è considerata la causa, secondo dati dell'Inail, di oltre la metà delle giornate di assenza in un anno. Tutto ciò comporta costi che si aggirano intorno ai 20 miliardi di euro l'anno fra spese sanitarie e giornate di lavoro perse per le imprese. Allo scopo di dare quindi alle imprese l’opportunità di migliorarsi sia sotto un profilo economico che gestionale è aumentato sempre di più l’obbligo per loro di osservare il Decreto Legislativo 81/08, il quale le pone in una posizione di rivalutare l’organizzazione interna della propria azienda, società, ente e non solo per adempiere un obbligo normativo. In esso è stato esplicitato con chiarezza, all’art.28, che la valutazione dei rischi deve riguardare tutti i rischi tra cui anche quelli collegati allo stress correlato al lavoro. Nell’ottica quindi di un moderno concetto di rischio sul lavoro non si può più considerare solo il pericolo derivante dall’eventuale danno per la salute fisica dei lavoratori ma è necessario comprendere anche i nuovi rischi che incidono sul benessere psicofisico e sull’integrità complessiva della persona (stress, burn-out, mobbing, ecc). Lo scopo di tale valutazione rimane quindi quello di guidare e sostenere i Datori di lavoro e i Lavoratori nella riduzione del rischio attraverso l’analisi degli indicatori oggettivi aziendali e l’eventuale rilevazione delle condizioni di stress percepito dai lavoratori.
martedì 16 novembre 2010
La formazione sulla sicurezza sul lavoro
La formazione sulla sicurezza sul lavoro è la chiave per mettere al sicuro il capitale umano di un’azienda ed è un elemento fondamentale in materia di sicurezza sul lavoro, divenendo indispensabile, oltreché obbligatoria, con il D.Lgs. 81/2008, e attraverso il più recente D.Lgs 106/2009 è stata ampliata la sua sfera di applicazione. Con il decreto appena citato si ribadisce l’obbligo per il lavoratore quanto per il datore di lavoro, a seguire dei corsi di formazione in materia di sicurezza. Il datore di lavoro in particolare dovrà essere in grado di operare in qualità responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP). Allo scopo di promuovere l’informazione tra lavoratori e datori di lavoro, la legge prevede l’obbligo di seguire corsi di formazione per la sicurezza per entrambe le categorie. Sia per quanto riguarda i corsi per i lavoratori che per i corsi RSSP destinati ai datori di lavoro, possono essere organizzati presso la sede dell’azienda oppure essere seguiti direttamente online, in entrambe i casi, a conclusione del corso gli allievi dovranno sostenere un test per il conseguimento dell’attestato. La prevenzione dei rischi nei luoghi di lavoro prevede l’obbligo formativo, informativo ed eventualmente di addestramento per tutto il personale aziendale. La formazione è prevista come facoltativa invece solo per i collaboratori familiari e per i liberi professionisti, ma in questo caso il costo grava direttamente su di essi.
venerdì 12 novembre 2010
La musicoterapia
Salute e benessere mentale e fisico sono da considerarsi i beni più preziosi che l’uomo deve salvaguardare. Oggi come oggi i metodi per rilassarsi sono diversi ed alcuni vengono utilizzati anche a livello terapeutico, come la musicoterapia. Essa è una tecnica che utilizza la musica come strumento terapeutico, grazie ad un impiego razionale dell’elemento sonoro, allo scopo di promuovere il benessere dell’intera persona, corpo, mente, e spirito. La musicoterapia viene impiegata in diverse campi, che spaziano da quello della salute, come prevenzione, riabilitazione e sostegno, a quello del benessere al fine di ottenere un migliore equilibrio e armonia psico-fisica. Curarsi con la musica, però, non vuol dire soltanto ricevere o ascoltare passivamente la musica, ma vuol dire anche cercare di esprimere la musica che abbiamo dentro e quindi vuol dire cantare, vuol dire suonare uno strumento. Oggi la musicoterapia viene applicata nel trattamento di moltissime patologie fisiche, psicologiche e psichiatriche e con esiti eccellenti. Un ruolo fondamentale ricopre la musicoterapia nel trattamento dell'autismo nei bambini ed ottiene risultati sorprendenti anche sui malati di Alzheimer, impareggiabile è l'effetto della musica su chi soffre di depressione o di esaurimento, ma anche semplicemente su chi rischia, a causa delle condizione in cui vive, di chiudersi in se stesso e di perdere la capacità di socializzare e comunicare con gli altri, è il caso, ad esempio, delle persone anziane.
mercoledì 10 novembre 2010
Mobbing sul lavoro
Secondo un monitoraggio Inspel, un milione e mezzo di lavoratori su 21 milioni di occupati in Italia è vittima del mobbing sul lavoro. È un fenomeno diffuso in tutti i paesi cosiddetti occidentali ma negli ultimi anni, i dati delle varie ricerche stanno riportando risultati allarmanti. Forse questo fenomeno è sempre esistito e nessuno gli aveva dato un nome o forse veramente sta prendendo piede in maniera massiccia solo negli ultimi anni. In qualunque caso non va sottovalutata l’entità di questo problema sociale che turba la vita di moltissimi onesti lavoratori. Molte volte, però, il lavoratore colpito da mobbing è spesso lasciato solo dalle istituzioni ma soprattutto messo in disparte dai colleghi che lo isolano nella speranza di non venir coinvolti anche loro in questo processo. Il fenomeno del mobbing può essere definito come un insieme di comportamenti molesti messi in atto da uno o più individui nei confronti di un altro individuo che, prolungati nel tempo, per poter parlare di mobbing l'attività persecutoria deve durare più di 6 mesi e deve essere funzionale alla espulsione del lavoratore, causandogli una serie di ripercussioni psico-fisiche. Tra i comportamenti molesti possiamo elencarne i più comuni: umiliazioni, vessazioni, abusi psicologici, demansionamento, emarginazione, maldicenze, etc. In Italia non esiste alcuna legge che tuteli dal mobbing. Si riconduce il danno subito in casi di accertate situazioni di mobbing a “lesioni personali gravi o gravissime, anche colpose che sono perseguibili di ufficio e si ritengono di fatto sussistenti nel caso di riconoscimento dell'origine professionale della malattia”. Quindi, l'arma migliore che il lavoratore ha per difendersi dal mobbing è la denuncia alle autorità competenti.
lunedì 8 novembre 2010
La sicurezza sul lavoro
Numerose sono le iniziative promosse nelle grandi città dedicate al tema della sicurezza sui luoghi di lavoro. La Regione Lazio con la sua capitale, Roma, affronta questa tematica sia a livello di cronaca, dato che ancora sono numerosi i casi di morti bianche, e sia dai comunicati stampi di enti locali della Regione stessa e provincia, i quali stanno investendo molte risorse, dando molta più attenzione alla sicurezza sul lavoro a Roma come nelle altre città. Pur essendo ogni sede di lavoro soggetta a rischi infortuni per diversi motivi, si è riscontrato che i cantieri in particolar modo, dato anche il particolare lavoro che si svolge, raccolgono il più alto numero di incidenti sul lavoro. Controverso è stato fino a poco tempo fa, anche il tema di responsabilità in caso di incidenti sul lavoro. A tal proposito, un recente intervento della Cassazione mette fine allo scaricabarile delle responsabilità per la mancata predisposizione delle misure di sicurezza nelle fabbriche e nei posti di lavoro e afferma che, in caso di violazione della normativa sulla sicurezza, ne risponde l’intero Consiglio di amministrazione, nessuno escluso.
mercoledì 3 novembre 2010
Il Codice del Turismo
ll tessuto economico-produttivo italiano sembra abbia retto l’impatto della crisi economica mondiale sebbene siano molte le aziende locali che hanno subito, in questo periodo di difficoltà, rilevanti perdite.
Secondo il Rapporto Unioncamere 2010, la base imprenditoriale italiana ha continuato ad espandersi nel 2009, anche se con ritmi di crescita più contenuti rispetto agli anni precedenti.
Un settore che ha osservato un incremento nella crescita e sottoposto ad innovazioni soprattutto dal punto di vista normativo, è quello turistico.
Recentemente è stato infatti introdotto il cosiddetto “Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo” approvato dal Consiglio dei ministri, cercando di garantire servizi alle imprese operanti nel settore in termini di semplificazione della normativa statale in materia.
Con esso viene rielaborato il concetto di impresa turistica, finora limitato alle imprese recettive, per includervi anche settori come agenzie di viaggio e tour operator e vengono equiparate le imprese turistiche a quelle industriali ai fini del riconoscimento di contributi, sovvenzioni, agevolazioni di qualsiasi genere.
Un’attenzione particolare è data ai percorsi formativi destinati ai giovani, con l’obiettivo di incrementare specifici collegamenti e accordi con il mondo della formazione, volto a garantire il lavoro sia a chi si affaccia al settore per la prima volta sia a chi opera stagionalmente. Concludendo, una maggiore tutela ai turisti, sostenere le imprese per rendere più competitivo il turismo sono gli obiettivi del suddetto Codice.
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