Secondo un monitoraggio Inspel, un milione e mezzo di lavoratori su 21 milioni di occupati in Italia è vittima del mobbing sul lavoro. È un fenomeno diffuso in tutti i paesi cosiddetti occidentali ma negli ultimi anni, i dati delle varie ricerche stanno riportando risultati allarmanti. Forse questo fenomeno è sempre esistito e nessuno gli aveva dato un nome o forse veramente sta prendendo piede in maniera massiccia solo negli ultimi anni. In qualunque caso non va sottovalutata l’entità di questo problema sociale che turba la vita di moltissimi onesti lavoratori. Molte volte, però, il lavoratore colpito da mobbing è spesso lasciato solo dalle istituzioni ma soprattutto messo in disparte dai colleghi che lo isolano nella speranza di non venir coinvolti anche loro in questo processo. Il fenomeno del mobbing può essere definito come un insieme di comportamenti molesti messi in atto da uno o più individui nei confronti di un altro individuo che, prolungati nel tempo, per poter parlare di mobbing l'attività persecutoria deve durare più di 6 mesi e deve essere funzionale alla espulsione del lavoratore, causandogli una serie di ripercussioni psico-fisiche. Tra i comportamenti molesti possiamo elencarne i più comuni: umiliazioni, vessazioni, abusi psicologici, demansionamento, emarginazione, maldicenze, etc. In Italia non esiste alcuna legge che tuteli dal mobbing. Si riconduce il danno subito in casi di accertate situazioni di mobbing a “lesioni personali gravi o gravissime, anche colpose che sono perseguibili di ufficio e si ritengono di fatto sussistenti nel caso di riconoscimento dell'origine professionale della malattia”. Quindi, l'arma migliore che il lavoratore ha per difendersi dal mobbing è la denuncia alle autorità competenti.
mercoledì 10 novembre 2010
lunedì 8 novembre 2010
La sicurezza sul lavoro
Numerose sono le iniziative promosse nelle grandi città dedicate al tema della sicurezza sui luoghi di lavoro. La Regione Lazio con la sua capitale, Roma, affronta questa tematica sia a livello di cronaca, dato che ancora sono numerosi i casi di morti bianche, e sia dai comunicati stampi di enti locali della Regione stessa e provincia, i quali stanno investendo molte risorse, dando molta più attenzione alla sicurezza sul lavoro a Roma come nelle altre città. Pur essendo ogni sede di lavoro soggetta a rischi infortuni per diversi motivi, si è riscontrato che i cantieri in particolar modo, dato anche il particolare lavoro che si svolge, raccolgono il più alto numero di incidenti sul lavoro. Controverso è stato fino a poco tempo fa, anche il tema di responsabilità in caso di incidenti sul lavoro. A tal proposito, un recente intervento della Cassazione mette fine allo scaricabarile delle responsabilità per la mancata predisposizione delle misure di sicurezza nelle fabbriche e nei posti di lavoro e afferma che, in caso di violazione della normativa sulla sicurezza, ne risponde l’intero Consiglio di amministrazione, nessuno escluso.
mercoledì 3 novembre 2010
Il Codice del Turismo
ll tessuto economico-produttivo italiano sembra abbia retto l’impatto della crisi economica mondiale sebbene siano molte le aziende locali che hanno subito, in questo periodo di difficoltà, rilevanti perdite.
Secondo il Rapporto Unioncamere 2010, la base imprenditoriale italiana ha continuato ad espandersi nel 2009, anche se con ritmi di crescita più contenuti rispetto agli anni precedenti.
Un settore che ha osservato un incremento nella crescita e sottoposto ad innovazioni soprattutto dal punto di vista normativo, è quello turistico.
Recentemente è stato infatti introdotto il cosiddetto “Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo” approvato dal Consiglio dei ministri, cercando di garantire servizi alle imprese operanti nel settore in termini di semplificazione della normativa statale in materia.
Con esso viene rielaborato il concetto di impresa turistica, finora limitato alle imprese recettive, per includervi anche settori come agenzie di viaggio e tour operator e vengono equiparate le imprese turistiche a quelle industriali ai fini del riconoscimento di contributi, sovvenzioni, agevolazioni di qualsiasi genere.
Un’attenzione particolare è data ai percorsi formativi destinati ai giovani, con l’obiettivo di incrementare specifici collegamenti e accordi con il mondo della formazione, volto a garantire il lavoro sia a chi si affaccia al settore per la prima volta sia a chi opera stagionalmente. Concludendo, una maggiore tutela ai turisti, sostenere le imprese per rendere più competitivo il turismo sono gli obiettivi del suddetto Codice.
lunedì 4 ottobre 2010
Utili consigli su come evitare truffe lavorative
L’attuale situazione lavorativa in Italia fra disoccupazione e precarietà, Aziende che non pagano e/o non versano i contributi di legge spinge spesso il lavoratore a prendere per buona la prima offerta che gli capita sotto mano.
Il rischio alto è quello di entrare in un vortice di situazioni lavorative vergognose dalle quali è poi difficile tirasi fuori perché subentra nella testa il meccanismo del “tanto peggio di come stavo non può essere”.
E’ difficile, soprattutto per chi viene da situazioni disastrate, ma sarebbe opportuno che anche il lavoratore faccia, nel suo piccolo e compatibilmente che le sue esigenze / urgenze, un minimo di selezione delle Aziende prima di accettare o meno un’offerta di lavoro.
Vediamo una serie di utili consigli su come svolgere un’indagine su chi vi sta offrendo un lavoro.
La prima cosa è prendere più informazioni possibili sull’Azienda, da questo punto di vista internet è un grande strumento; se conoscete i nomi di chi vi colloquierà o comunque del titolare cercate informazioni anche sulla persona fisica.
Raccolte queste informazioni, magari il colloquio fatelo anche, e poi però prendere tempo per valutare l’offerta di lavoro e ulteriormente capire di cosa effettivamente si occupi l’Azienda.
Diffidate delle Aziende che promettono assunzioni anche senza colloquio; oltre nome, cognome e titoli, evitate di fornire altri dati sensibili quali codice fiscale, conto corrente, carta di credito…
Purtroppo molte offerte di lavoro sono delle vere e proprie truffe criminali; spesso dietro a una attività c’è un vero e proprio riciclo di denaro sporco con magari conti all’estero o altre amenità di questo tipo.
Di solito in questo tipo di Aziende vengono offerti stipendi e/o contratti del tutto decontestualizzati dalla media italiana, e quindi è più facile cadere in questa rete.
Altri tipi di annuncio che spesso nascondono truffe sono quelli che chiedono di ricevere pacchi da rispedire poi ad altri, spesso all’estero: si tratta quasi sicuramente di merci rubate di cui il malcapitato paga, non solo la spedizione, ma anche la merce stessa acquistabile online con carte di credito rubate.
Per riconoscere questi annunci un buon metodo è quello di prestare attenzione a come sono scritti, oltre che in una forma poco elegante sono infatti spesso pieni di errori grammaticali.
venerdì 1 ottobre 2010
Annunci di lavoro ASSURDI!
Navigando sul web ho trovato il sito Annunciassurdi.blogspot.com dove vengono recensiti annunci di lavoro davvero assurdi...se non mi credete provate anche voi a copiare parte del testo di un annuncio e incollarlo su Google!
Tra tanti volevo segnalarvi quello di un STAGE COME BENZINAIO!!! ...ma ci sarebbe l'imbarazzo della scelta...
Comunqe...
Sarebbe utile se tra tutte le cose inutili alle quali spesso la politica si dedica ci fosse almeno una cosa utile...lo so mi sono ripetuta...ma la cosa utile di cui parlo è verificare con gli organi di competenza l'attendibilità di questi sedicenti "datori di lavoro" che, ma è solo un sospetto eh...., danno una "leggera" idea di sfruttamento....
Chi avesse da segnalare un annuncio di lavoro assurdo può farlo aannunciassurdi at gmail.com.
Tra tanti volevo segnalarvi quello di un STAGE COME BENZINAIO!!! ...ma ci sarebbe l'imbarazzo della scelta...
Comunqe...
Sarebbe utile se tra tutte le cose inutili alle quali spesso la politica si dedica ci fosse almeno una cosa utile...lo so mi sono ripetuta...ma la cosa utile di cui parlo è verificare con gli organi di competenza l'attendibilità di questi sedicenti "datori di lavoro" che, ma è solo un sospetto eh...., danno una "leggera" idea di sfruttamento....
Chi avesse da segnalare un annuncio di lavoro assurdo può farlo aannunciassurdi at gmail.com.
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